Stop al decollo dei Boeing 737 Max 8

Stop al decollo dei Boeing 737 Max 8

Sorgono i dubbi sul modello Max 8: Etiopia, Cina, Isole Cayman e Indonesia - in via precauzionale - hanno scelto di lasciare a terra tale tipo di aereo

ADDIS ABEBA - Dopo la tragedia di ieri in Etiopia e quella precedente in Indonesia dello scorso ottobre - che, ricordiamo, hanno visto coinvolto un Boeing 737 Max 8 -, l’Ethiopian Airlines, l’aviazione civile cinese e Cayman Airways hanno detto stop al decollo di tale modello.

«Come misura di sicurezza extra, anche se ancora conosciamo la causa dell’incidente di ieri, l’intera flotta di velivoli Boeing 737 Max 8 resterà a terra», ha spiegato la compagnia etiope.

La Cina, dal canto suo, possiede 96 esemplari e ha optato per la medesima misura: coinvolte China Eastern Airlines, China Southern Airlines, Hainan Airlines ed Air China.

Due invece i velivoli di Cayman Airways.

I dubbi - Inevitabili i dubbi delle compagnie: anche perché, dopo una prima analisi effettuata dopo l’incidente del 29 ottobre scorso, erano stati evidenziati problemi con il sensore della velocità e dell’angolo di attacco. Sulla base di tali risultati, Boeing aveva divulgato un bollettino indicando come agire in caso di inconvenienti derivanti dai due dispositivi.

La produzione del Boeing 737 Max 8 - Un secondo incidente in cinque mesi, quello di ieri, che ha portato all’azienda di Seattle nuovi grossi problemi: la serie Max, difatti, rappresenta il 64% della produzione dei prossimi quindici anni, con 5011 ordinazioni già effettuate, tra le quali ne figurano 903 legate al modello Max 8.

Swiss - Per quanto riguarda Swiss, nella flotta non figurano velivoli della serie Max. Nella flotta della compagnia elvetica, 10 Boeing 777-300ER. Altri due saranno consegnati entro il 2020.

L'Easa: «Troppo presto per decidere»: L'agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) sta «monitorando da vicino» la situazione dopo l'incidente aereo che ha coinvolto un aerei Boeing 737 Max8 della Ethiopian Airlines. Lo ha detto un portavoce, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.

«È troppo presto per fornire indicazioni alle compagnie europee o per agire in altro modo», ha detto l'addetto stampa dell'organismo con sede a Colonia in Germania. L'Easa è in contatto con l'autorità americana Federal Aviation Administration (Faa) e con le autorità etiopi, viene precisato.

Boeing non ha nuove indicazioni da dare dopo l'incidente del B737 Max di Ethiopian Airlines, in cui sono morte 157 persone.

Sulla messa a terra del suo modello, il gruppo Usa dice in una nota che la sicurezza «è la nostra priorità principale» e che «stiamo prendendo ogni misura per capire in pieno gli tutti aspetti dell'incidente, lavorando in stretto contatto con i team investigativi e tutte le Authority coinvolte».

L'indagine «è alle sue fasi iniziali, ma a questo punto, secondo le informazioni disponibili, non abbiamo alcuna base per dare indicazioni agli operatori».

In Indonesia non voleranno - Il ministro dei trasporti dell'Indonesia ha ordinato alle compagnie locali di mettere a terra temporaneamente gli aerei Boeing 737 Max in possesso nelle loro flotte, dopo l'incidente dell'Ethiopian Airlines. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg.

Il ministro ha stabilito che i velivoli B737 Max vengano lasciati a terra da domani, quando inizieranno le ispezioni e potranno tornare in servizio solo dopo la certificazione degli ispettori di volo. Dieci degli 11 velivoli in questione sono della Lion Airlines, il restante di Garuda Indonesia.

 

 

Fonte: 20 Minuti